Prima o poi doveva succedere, ce lo stavamo aspettando: i fuochi d'artificio di settembre erano stati anunciati da tempo!
Era, infatti, già da qualche mese che nei corridoi del Palazzo spirava un vento di fronda nei confronti del direttore generale e del suo onorevole mentore; erano già trapelate voci di consiglieri ed assessori in odore di dimissioni perchè, a loro dire, impediti a svolgere il proprio mandato in piena libertà ed autonomia; circolavano già da molte settimane notizie di lamentele (e di trasferimenti) di funzionari comunali frustrati dal blocco di potere che stava di fatto paralizzando la loro attività. La coppia non è nuova a queste baruffe, era già successo altrove (vedi la prima amministrazione Cittadini, la ASL di Frosinone) e sapevamo che prima o poi il bubbone sarebbe scoppiato: era solo questione di tempo, poco tempo.
Cosa accadrà adesso dopo il minaccioso "o lei o noi" dei tre assessori ribelli, annunciato dai giornali? Niente! Ci potete scommettere!
Chi è abituato a gestire il potere sa che ci vuole poco per riportare la calma nel pollaio: basta rimescolare qualche delega, minacciare qualche revoca, rallentare qualche appalto e tutto tornerà come prima, tutti si affretteranno a dire che si è trattato di illazioni della stampa, che non c'è niente di vero in quello che è è stato detto, che il direttore geneale svolge il suo ruolo con professionalità e competenza, che non c'è alcuna ingerenza di chicchessia nell'encomiabile attività amministrativa degli assessori e dei consiglieri, che funzionari e dipendenti comunali sono tutti felici e contenti, eccetera, eccetera, eccetera. Senza meraviglia (da parte nostra) e senza vergogna (da parte loro).
Ciò che invece non riesco proprio a capire è la posizione del Sindaco; mi chiedo come abbia potuto uno stimato e serio professionista come il Dr. Magliocca cadere nella trappola di una politica che non gli appartiene; come abbia fatto a non capire che (come già era accaduto con la Sig.ra Ferro) si stavano servendo della sua onorabilità per mettere in atto uno squallido gioco di potere che mirava solo a vendicare quindici anni di frustrazioni politiche e di sconfitte elettorali; come non si sia accorto che agli occhi della gente egli è ormai solo una figura di carta, buona solo per le strette di mano e per i discorsi ufficiali.
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