giovedì 27 settembre 2007

Anonimato e partecipazione

Se partecipalatri può vantare un tasso di crescita così elevato (in poco più di tre mesi circa 6.000 contatti, di cui solo ieri ne sono stati registrati oltre 200) e se alle sue "discussioni" partecipano dichiaratamente primari esponenti dell'amministrazione, della politica, della cultura e dell'informazione locale, vuol dire che che la strada che abbiamo scelto è quella giusta, che l'aver adottato uno stile garbato e non polemico sta dando i frutti sperati.
Lo abbiamo affermato più volte e lo ribadiamo ora: l'intento di partecipalatri è quello di aprire una serena ed attenta discussione sui temi del "vivere ad Alatri", di coinvolgere quante più persone possibile, di aiutarli a capire cosa gli sta accadendo intorno, di far emergere le loro opinioni, le loro contrarietà e le loro proposte, di colmare il vuoto informativo a volte lasciato dalla stampa "ufficiale". Ed è proprio con questo fine che abbiamo consentito, a chiunque lo volesse, di partecipare al blog anche in modo anonimo.
Ciò che inveve non ci appartiene e che combatteremo fino in fondo è lo stile "gridato", la polemica, il pregiudizio, la volgarità, l'insulto, lo sberleffo, lo sfottò personale, già negativi di per sé, ma ancor più fastidiosi se protetti dalla vigliacca maschera dell'anonimato: partecipalatri accoglie e gradisce le opinioni di chiunque, purché espresse nel rispetto degli altri e di queste semplici regole del vivere civile. Grazie.

13 commenti:

mariella ha detto...

Ho letto l'intervento dal titolo " anonimato e partecipazione" ... inutile commentare ( come non essere daccordo) e,dal momento che sto seguendo il vostro percorso da molto tempo, credo di dover manifestare il mio consenso in tal modo: mandando un email con il mio nome. Così farò sempre , nel momento in cui sentirò di dover intervenire....non c'è niente da temere quando le intenzioni sono soltanto costruttive. BUon lavoro!
mariella minnucci

Anonimo ha detto...

Scusate ma visto che non ritrovo l'ultimo commento fatto con Baffo, spero che questo post non si riferisca anche al nostro scambio.. penso fosse chiaro lo scherzo e non credo siano stai utilizzati termini poco "leggibili"!
Poi che dire, non è casa mia e mi adeguo, ma mi sembra esagerato per non dire da "bacchettoni".. o non si può dire nemmeno bacchettoni?!?!

Per quanto riguarda l'anonimato creare un nick o no secondo me è uguale (anche se io l'avevo fatto e non riesco più a ricordare user e psw)se uno vuole rimane comunque anonimo, perchè voi conoscete i moderatori di questo blog???

Sig.Nessuno

partecipa ha detto...

No, Sig.Nessuno, sicuramente non c'era niente di "illegibile" nello scambio di messaggi con Bafs, né ci sentiamo "bacchettoni", però ci vuole poco ad equivocare ed ad andare fuori dai binari: è già successo e c'è voluto del bello e del buono a rientrare nei ranghi. Continua a partecipare al blog, ci farà sempre piacere.
BB

p.s. il blog di Bafs è
unmondocoibaffi.splinder.com
non lo conoscevamo, ma adesso lo abbiamo linkato.
BB

Mbrosi fu Sbloggato ha detto...

Posso darvi dei consigli?
Innanzitutto il contatore che utilizzate è poco attendibile (consiglio Shinystat) e andrebbero anche visti gli Ip di chi entra in questo blog per capire qual'è la sua effettiva portata.
Inoltre credo sia giusto combattere lo stile gridato, il pregiudizio, la volgarità, l'insulto... insomma combattere l'inciviltà. Ma la polemica, lo sberleffo... questi possono essere anche parte di un civile confronto se non figli di pregiudizio e non fini all'insulto. Un blog deve aspettarsi di tutto da tutti, soprattutto un blog come questo che vorrebbe rivolgersi (credo) ad un'intera cittadinanza e non solamente ad una parte di essa. La censura venga dai gestori dei blog solo in casi estremi. Si resti aperti al dibattito ed anche allo scherzo.
Sull'anonimato sono profondamente contrario: almeno un "nickname" è sempre necessario, in alcuni casi, vista la natura del blog, quando si fanno accuse precise, sarebbe anche necessario poter essere identificati.
Infine, i commenti di Baffo li avevo letti anch'io. Sinceramente il fatto che li abbiate eliminati mi lascia perplesso e non posso che chiedermi: perchè?
Ora che vi ho lasciato le mie osservazioni, che le accettiate o no, me ne torno nel mio eremo. Baffo se ne tornerà nel suo, felice del suo contentino, ne sono sicuro,
Saluti

partecipa ha detto...

D'accordo su tutta la linea.

bafs ha detto...

da quello che ho letto ho capito che sono stati cancellati dei commenti, anche miei. Penso sia una cosa squallida, in due anni che navigo nella blogsphera non mi era mai successa una cosa del genere, anche quando scrivevo contro persone che avevano idee diverse dalle mie.Il problema degli alatrensi, a mio modo di vedere, è il perdersi in chiacchiere, sempre gratuite e mai costruttive, creare castelli di carta sull'inesistente e poi per giunta, fare di tutto per non farli cadere.
Che il mio fosse uno scherzo si vedeva lontano un miglio, anzi da ciò che scrive il sig. Nessuno, posso affermare che mi piace molto. E non mi pare di aver scritto cose inadatte o fuori luogo.
Usare la censura a proprio piacimento fa perdere di credibilità al vostro sito, perchè come avete oscurato il mio commento potreste fare le stesse cose con articoli che non vi aggradano, su questioni scomode che in vostra opinione ritenete che sia meglio soprassedere.
Avete parlato di democrazia, di politica, ma da quanto si legge su non mi pare proprio che qui vige un sistema democratico e per di più politico.
Si parlano di lampioni, fogne, sosta selvaggia, della cisterna romana, dei dossi artificiali ma sono forse queste le cose delle quali un politico si dovrebbe occupare? Sinceramente hanno una loro rilevanza ma io mi preoccuperei invece di come culturalmente la nostra zona non progredisce, di come si fanno le ore di fila in banca o alla posta mentre in biblioteca si possono prendere libri senza aspettare un minuto. Di come il cinema sia sempre vuoto, di come si vede in giro ragazzini fumare, bere, scrivere sulle mura ciclopiche. Non si organizzano mai incontri con scrittori o tra popoli (perchè il festival folk è VEDERE alcune usanze di un popolo, non conoscerle).
Su questo sito non si parla di politica ma di come oggi funziona la politica e la democrazia, solo interessi e conoscenze.
Avete visto che squallore Alatri? alle nove si sveglia, alle 13 si addormenta, alle 20.00 muore. Non sono eccessivo, basta uscire alle 21.00 ed osservare
Se vi sono scomodo, soprassedete, io sono schietto ed osservo chi mi gira intorno. Ho due occhi per vedere, due orecchie per sentire, una bocca per parlare e di certo non me la lascio cucire da nessuno.
Per favore togliete quel link che il mio è un blog sincero.

Mbrosi fu Sbloggato ha detto...

Sottoscrivo, anche se ognuno fa del suo spazio quello che vuole caro Baffo, per questo intervengo qui il meno possibile (o meglio mai). Semplicemente la maggior parte delle cose di cui si parla credo interessino marginalmente a chi vive la città e non vive la politica attiva.
Di nuovo saluti.

partecipa ha detto...

No Bafs, non ci stai scomodo, anzi, sono proprio i commenti come l'ultimo che hai postato che vorremmo leggere più speso sul nostro blog.
Non credo che si possa parlare di censura quando si lascia che i commenti vengano pubblicati liberamente anche in forma anonima.
BB

bafs ha detto...

allora mi chiedo il perchè quei miei commenti siano stati cancellati... inoltre vedendo la rapidità con il quale mi rispondete, di quelle seimila visite di cui parlate almeno tremila sono le vostre...
Penso che il livello del blog non si alza per il tipo di commenti che ci sono o dalle visite ricevute ma dalla qualità degli scritti e da chi vi scrive.
Concordo di cancellare isnulti o bestemmie ma io non ho insultato nessuno, c'ho messo anche la faccina dopo quello che avevo scritto
Non sono di certo una blogstar, ne voglio esserlo, scrivo quello che penso e basta.
So solo di aver conosciute persone bellissime nella blogsphera che qui ad alatri non ne ho mai visto l'ombra. Questa cosa mi preoccupa perchè, ad Alatri, ci esco sempre... per davvero, non leggo di essa solo sui giornali o di ciò che un giornalista dice di vedere.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di intervenire e dare il mio parere. Una canzone di qualche anno fa diceva "Libertà è partecipazione" e poi elencava una serie di "...non è". Io credo che BB abbia voluto dare questo significato al Blog, per cui Partecipalatri dovrebbe significare partecipare la vita della città, ognuno con le proprie caratteristiche. Non esisitono, secondo me, proposte più importanti di altre, deve esserci solo la volontà di migliorare la vita pubblica di Alatri, aiutare, criticare dissentire dagli amministratori fa parte della Partecipazione, almeno credo. Marcello A.

m@rta ha detto...

Concordo pienamente con quanto detto fin'ora riguardo alla cancellazione dei commenti. Un blog che si chiama "partecipalatri" non può permettersi di censurare niente che non sia volgare, ma non mi sembra sia questo il caso!! Su una cosa sola mi sento di dissentire. Baffo, il festival folk E' uno scambio di culture tra popoli. Il problema è che gli alatresi non sono in grado di sfruttarlo in maniera costruttiva, vuoi per mancanza di possibilità comunicative, vuoi per mancanza di interesse. Tanto più che l'unico momento in cui era davvero possibile interagire con i compomenti dei gruppi, il villaggio dei popoli, quest'anno è stato eliminato. perchè?

bafs ha detto...

non ho detto che il festival folk sia sbagliato, di certo in trent'anni non è cambiato per niente
Potrebbe essere una settimana di festa collettiva si riduce ad una semplice esibizione...ed il costo, secondo me sarebbe uguale ma se si è più comodo giocare alle belle statuine.
E poi, Marcello, strade lampioni, fognature sono importanti ma non si può parlare solo di questo in un comune di 30000 abitanti (basta leggere i punti del consiglio comunale). Penso che ad Alatri sia rimasta una concezione del fare cultura vecchia di trentanni.
E' stato detto, non a torto, che l'estate organizzata dalla giunta Magliocca sia stata deficitaria ma vi ricordate delle passate esperienze della giunta morini o cittadini, cosa è cambiato da allora. C'erano sicuramenrte più eventi ma per il resto è tutto uguale. Non c'è mutamento, non c'è niente!
Limitarsi ad organizzare mostre, concerti, saggi di danza per fare uscire la gente e far contenti i negozianti, non è cultura, è commercio. Se si limita la discussione a tali argomenti significa che culturalmente non ci stiamo muovendo anzi, regrediamo lentamente sui nostri passi. Lo stato dovrebbe fornire i servizi a tutti (e non lo fa) potrebbe almeno aiutarci ad essere dei buoni cittadini, non credete?
Se in quest'estate si organizzava una festa dell'uva, saremo stati tutti più contenti perchè davanti ad un bicchiere di vino, almeno ci sarebbe stata un pò di aggregazione, uno scambio.
E'chiaro, quest'ultima cosa è una provocazione... ma mica tanto ;-)
Scusatemi se mi sono dilungato ma io al mio paese ci voglio davvero bene...

Anonimo ha detto...

una festa dell'uva!!!!! sì sarebbe bellissimo.
non molto originale ma ad alatri non si è mai fatto. o sbaglio?
e le sagre nei rioni?
io me le ricordo....
tanto lavoro però girava un sacco di gente